Comune di Guspini

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Corona virus: ultimi aggiornamenti

Ultimi aggiornamenti

18 aprile 2020

AGGIORNAMENTO SITUAZIONE CORONAVIRUS AL 18 APRILE 2020

SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA E CONTROLLI
Come ormai da diverse settimane la situazione si è stabilizzata in tutto il nostro territorio e nemmeno nei comuni limitrofi si sono verificati casi di contagio, anzi risultano in via di guarigione molti di coloro che sono stati colpiti dal virus e hanno avuto conseguenze lievi.
Segno che le misure hanno prodotto il loro effetto e che il rigore al quale siamo stati chiamati ha pagato. Forse qualche misura è stata ritenuta un po' dura ed eccessiva ma a conti fatti quello che conta è il risultato finale che vogliamo raggiungere tutti, e cioè la sicurezza sanitaria e la garanzia che la ripresa possa essere affrontata in totale tranquillità.
Affrontiamo quindi con pazienza questi altri 15 giorni di quarantena con la convinzione che il 4 maggio il traguardo sia molto più vicino di quanto ci aspettavamo.

SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE
Da ieri anche il nostro comune ha pubblicato il bando e la modulistica per l’accesso alle “Misure straordinarie urgenti a sostegno delle famiglie per fronteggiare l'emergenza economico-sociale derivante dalla pandemia SARS-CoV-2” deliberate dalla Regione Sardegna. Il nostro Comune ha avuto un’assegnazione provvisoria, tra nuovi fondi e somme già disponibili in bilancio per il Reddito di Inclusione, di circa 815.000 euro.
La misura di aiuto prevede un contributo fino a 800 euro a famiglia per 2 mesi per i nuclei familiari di tre persone e di 100 euro in più per ogni componente oltre i tre, in tutte le circostanze in cui i componenti abbiano subito le conseguenze per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da Covid-19.
La casistica degli aventi diritto è molto variegata e da subito si è innescato un dibattito sulla interpretazione delle diverse situazioni, tanto che già ieri la Regione ha diramato ben due comunicati di chiarimenti (FAQ) che potete tutti consultare anche sul nostro sito istituzionale, al momento dell’esame delle istanze siamo fiduciosi di avere tutti gli elementi per una rapida evasione delle domande.
Il bando è a sportello, nel senso che le domande vengono esaminate in ordine di arrivo. Raccomando a tutti coloro che intendono avanzare la domanda di leggere bene il disciplinare, la autocertificazione e anche i chiarimenti della regione, di utilizzare esclusivamente la modulistica del comune e di allegare il documento di identità, ciò per evitare lungaggini legate alla richiesta di integrazioni e modifiche.
Vorrei sottolineare che in questo bando non c’è nessun margine di discrezionalità per i funzionari dei Comuni e che tutte le amministrazioni opereranno allo stesso modo con i medesimi criteri in quanto la Legge Regionale e la Delibera della Giunta contengono in modo chiaro chi possono essere i beneficiari e chi no. Pertanto non ci potrà essere nessun confronto tra diverse comunità, tutti opereranno nello stesso identico modo secondo quanto stabilito dalla regione.
Dico questo per evitare che il diniego della domanda sia imputabile in qualche misura ai Comuni, non tutte le categorie di cittadini potranno accedere a questa misura.

SI AVVICINA LA FASE 2?
Per tutta la settimana oltre che il triste bollettino giornaliero della Protezione Civile delle 18,00, l’attenzione degli italiani è stata richiamata dalle ipotesi sul calendario delle possibili riaperture dopo il 4 maggio, ma già in molte parti d’Italia, grazie ai provvedimenti del Governo, si sono potute allentare le misure con la riapertura di alcune attività economiche.
La Sardegna ha fatto una scelta diversa rinviando ancora alcune aperture come librerie, negozi per bambini etc. A parte la delusione di alcuni, io invito tutti ad accettare in positivo questa scelta che sicuramente è stata fatta nell’interesse collettivo. Spesso chi amministra, a tutti i livelli, ha il dovere di assumere decisioni che a volte appaiono impopolari ma che sono dettate dal possedere un livello di informazioni più dettagliato che sfugge all’opinione pubblica. Quindi se in Regione hanno deciso in tal senso l’hanno fatto sicuramente per il bene comune.
Come annunciato sette giorni fa abbiamo iniziato anche a Guspini, confortati dalla positiva situazione epidemiologica locale, a dare qualche segnale di ripresa. In settimana sono stati avviati alcuni cantieri sulle strade e sono ripresi dei lavori nella viabilità rurale. Oggi ha riaperto il mercato civico di via San Nicolò.
La settimana prossima riprenderanno i cantieri comunali di Lavoras per poter avviare le manutenzioni soprattutto sulle aree verdi e all’interno del cimitero.
A proposito del cimitero, che è chiuso come in tutta Italia, grazie alla proposta di un coltivatore locale e per tramite dell’Associazione di protezione civile VOLSOC i volontari della stessa nei primi giorni della settimana metteranno un fiore su ogni tomba, è un segnale importante per i nostri defunti, soprattutto per quelli scomparsi più di recente che non è stato possibile accompagnare e salutare nei modi dovuti.
Come hanno già fatto altri comuni anche a Guspini, secondo un calendario e orari prestabiliti sarà possibile, incaricando il proprio fioraio di fiducia, far recapitare dei fiori sulle tombe dei propri defunti. Appena concordata con gli operatori la modalità daremo i dettagli di come si potrà procedere.
Probabilmente in settimana annunceremo altre decisioni, sempre con la massima attenzione per i cittadini e i lavoratori, sulla riattivazione di qualche altro servizio comunale.
La settimana scorsa ho voluto sollevare il problema delle difficoltà che incombevano sui Comuni, nella preoccupazione di non poter assicurare i servizi essenziali a tutti. Già ieri in questa direzione tramite l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, abbiamo appreso della intenzione del governo della erogazione di circa tre miliardi e mezzo di euro e di altre misure verso le comunità locali. Questo ci conforta ci dice che le cose si stanno muovendo nel verso giusto e ciò ci consente di poter amministrare con una maggiore serenità.

 

Sento il dovere di richiamare ancora una volta tutti al prosieguo del rispetto delle disposizioni sul distanziamento sociale e sulle norme igieniche, soprattutto perché non ci possiamo permettere il lusso di vanificare il sacrificio fatto da tutta la popolazione in questo ultimo mese e mezzo.
A dispetto degli annunci sulla stampa, le autorità sanitarie e governative continuano a invitare i Sindaci e le Forze dell’Ordine a far rispettare per questi prossimi 14 giorni le misure di legge e le ordinanze in modo ancor più rigoroso.

Il Sindaco
(Giuseppe De Fanti)

 

Agiornamentu situazioni coronavirus a su 18 de Abrili 2020

Oramai de unus cantu cidas sa situatzioni est stabbilizada in totu su territóriu cosa nosta e nimmancu in is comunus lacanantis ddoi at stétius cuntàgius, antzis arrisurtat chi funt sanendi medas de is chini funt stétius fertus de su virus e ant tentu cunsighéntzias ligeras.
Sinnali custu chi is dispositzionis ant prodúsiu s’efetu cosa insoru e chi su rigori at pagau. Fortzis calincuna dispositzioni est parta tosta e etzesiva ma a contus fatus su chi importat est su resurtau finali chi boleus sodigai totus e est a nai sa seguresa sanitària e sa garantzia chi sa ripresa potzat éssiri afrontat cun tranchillidadi. Afrontaus duncas cun passiéntzia custus àteras 15 dís de cuarantena cun sa cunvintzioni chi su 4 de Maju su traguardu siat prus acanta de su chi si abetaiaus.

Agiudu a is famíllias
De ariseu su Comunu cosa nosta puru at pubricau su bandu e sa modulística po gosai de is “Provedimentus straordinàrius de apretu po agiudai is famíllias po fai fronti a s’apretu económicu-sotziali dépiu a sa pandemia SARS-COV2” delibberaus de sa Regioni Sardigna. Su Comunu cosa nosta at tentu un’intregadura provisória, intra de fundus nous e summas giai disponíbbilis in bilàntziu po su Rédditu de Inclusioni, de prus o mancu 815.000 éurus.
Su provedimentu de agiudu previdit unu cuntribbutu fintzas a 800 éurus po duus mesis po is famíllias de tres personas e de 100 éurus in prus a persona po is famíllias cun prus de tres cumponentis, in totus is tzircustàntzias chi is cumponentis ant tentu cunsighéntzias po nexi de s’apretu epidemiológicu de Covid-19.
Sa casística de is chini tenint deretu est diferenti meda e de luegus est nàscia una chistioni asuba de s’interpretatzioni de is vàrias situatzionis, tanti chi, giai ariseu, sa Regioni at spartzinau duus comunicaus de acraramentu (FAQ) chi totus podeis castiai in su giassu istitutzionali cosa nosta puru, in su momentu de s’esàmini de is istàntzias/domandas cunfidaus in una sbrigadura lestra de is domandas.
Su bandu est a sportellu, est a nai chi is domandas funt averiguadas in órdini de arribbu. Arracumandu a totus is chini bolint fai domanda de ligi beni su disciplinari, s’autotzertificatzioni e is acraramentus de sa Regioni puru, de imperai scéti sa modulística de su Comunu e de acapiai sa fotocópia de su documentu de identidadi, custu po evitai de allonghiai is tempus domandendi integratzionis de documentatzioni e cambiamentus.
Bollu sutaliniai chi in custu bandu non ddoi at nisciunu màrgini de discretzionalidadi po is fintzionàrius de is Comunus e chi totus is Amministratzionis operant a sa matessi manera e cun is matessi critèrius giai chi sa Lei Regionali e sa Delíbbera de Giunta narant in manera crara is chini ndi podint gosai e chini no. Po tanti non ddoi podit ai nisciunu cunfrontu intra de comunidadis diferentis, totus òperant in sa matessi manera cunformas a cantu stabbiliu de sa Regioni.
Naru custu po evitai chi su refudu de sa domanda siat imputàbbili in calincuna mesura a is Comunus, non totus is categorias de tzitadinus podint gosai de custu provedimentu.
Si acostat sa fasi 2?
Po totu sa cida, a parti chi asuba de su bolletinu fitianu de sa Protetzioni Tzivili de is ses de a merí, s’atentzioni de is italianus s’est puntada asuba de is ipótesis de calendàriu po torrai a aberri apustis de su 4 de Maju, ma giai in medas partis de Itàlia, gràtzias a is provedimentus de su Guvernu, si funt pótzias allebiai is dispositzionis permitendi de torrai a aberri unas cantu atividadis económicas. Sa Sardigna at fatu unu scioberu diferenti torrendi a mandai s’abertura de unas cantu atividadis cumenti a librerias, negótzius po pipius e aici sighendi. A parti sa delusioni de calincunu, deu cumbidu a totus a atzetai in positivu custu scioberu chi de seguru est fatu po s’interessamentu comunu. Fatuvatu chi amministrat, a totus is livellus, tenit su doveri de pigai detzisionis chi a bortas parint impopularis ma chi funt dépias a su fatu de tenni sceras prus minudas chi fuint a s’opinioni púbrica. Duncas si sa Regioni at detzídiu diaici de seguru dd’at fatu po beni comunu.
Cumenti nau seti dís a oi, eus inghitzau in Gùspini puru, cunfortaus de sa situatzioni epidemiológica positiva locali, a donai calincunu sinnali de ripresa. In s’interis de sa cida ant torrau a incarrerai a trabballai unus cantu cantieris in is stradas e funt torraus a incarrerais is trabballus in is bias de sartu. Oi at torrau a aberri su mercau tzívicu San Nicolò.
Cida chi benit torrant a incarrerai is cantieris comunalis de Lavoras po podi fai sa manutentzioni pruschetotu in is àreas birdi e in campusantu.
A propósitu de su Campusantu, chi est serrau cumenti in totu Itàlia, gràtzias a sa proposta de unu coltivadori locali e po médiu de s’Assótziu de Protetzioni Tzivili VOLSOC is voluntàrius de custa etotu in is primu dís de sa cida ponint unu frori asuba de dónnia tumba, est unu sinnali de importu po is mortus cosa nosta, pruschetotu po is chi funt mancaus de pagu tempus e chi non at fatu a ddus acumpangiai e ddus saludai cumenti si spetat. Cumenti ant giai fatu in àterus comunus, in Gùspini puru , segundu unu calendàriu e oràrius stabbilius est possíbbili, incarrighendi su fioraju de fidútzia, fai portai froris asuba is tumbas de is defuntus. Apenas cuncordada sa manera cun is operadoris, donaus is minudus de cumenti fai.
Cun probbabbilidadi in s’interis de sa cida eus a fai sciri àteras detzisionis asuba de sa ripresa torra de calincun’àteru servítziu comunali, sémpiri cun s’atentzioni màssima a is tzitadinus e a is trabballadoris.
Cida passada apu bófiu portai a luxi su probrema de is dificultadis chi arruint asuba de is Comunus, in su pentzamentu de non podi assegurai is servítzius essentzialis a totus. Giai ariseu, in custa diretzioni, po médiu de sa”Associazione Nazionale Comuni Italiani”, eus scípiu de s’intentzioni de su Guvernu de spartzinai prus o mancu 3 miliardus e mesu de éurus e de àterus provedimentus a favori de is comunidadis lòocalis. Custu si cunfortat e si fait a cumprendi chi is cosas funt movendisí in sa diretzioni giusta e custu si permitit de podi amministrai cun prus tranchillidadi.
Intendu su doveri de cumbidai ancoras una borta a totus a sighiri in s’arrespetu de is dispositzionis asuba de sa distàntzia de seguresa intra de is personas e asuba de is normas igiénicas, pruschetotu poita non si podeus permiti de sperdi is sacrifítzius fatus de totu sa populatzioni in custu mesi e mesu.
A dispetu de is annuntzius in is giornalis, is autoridadis sanitàrias e guvernativas sighint a cumbidai is Síndigus e is Fortzas de s’Órdini a fai arespetai, po cust’àteras 14 dís, is dispositzionis de lei e is ordinàntzias in manera ancoras prus rigorosa.
Su Síndigu, Giuseppe De Fanti.
 

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