Comune di Guspini

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Corona virus: ultimi aggiornamenti

Ultimi aggiornamenti

3 maggio 2020

AGGIORNAMENTO SITUAZIONE CORONAVIRUS AL 3 MAGGIO 2020

SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA
Mentre in altre parti d’Italia il bollettino continua a marcare migliaia di nuovi contagi ogni giorno, in Sardegna fortunatamente aumentano i guariti, si riducono i decessi e i nuovi casi sono contenuti. In particolare il Sud Sardegna per diversi giorni di seguito nelle settimane precedenti ci sono stati pochi nuovi contagi. A Guspini siamo in attesa della definitiva certificazione della guarigione solo di una nostra concittadina.
Coloro che sono rientrati si sono sottoposti alla quarantena e in nessun caso tra alcune centinaia ha manifestato alcun sintomo 

NUOVI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
L’attesa per il prossimo 4 maggio è stata caricata di tante aspettative ma le disposizioni di legge emanate il 26 aprile dal Governo e poi il 2 maggio dalla regione, sono molto contradditorie, e soprattutto quelle sarde rimandano alla discrezione dei Sindaci le decisioni più difficili pur in un quadro di premesse che recita sempre “è vietato,.. è proibito” etc.
Il dubbio che assale chi deve decidere è dunque questo: se è così pericoloso, se è vietato, se è vivamente consigliato di restarsene a casa, se sappiamo già che dopo qualche settimana i casi aumenteranno di nuovo in che modo devo pesare le mie decisioni.
Di fatto permangono per la mobilità la maggior parte dei divieti precedenti, è sempre obbligatoria la autocertificazione e ci si può spostare solo per i soliti motivi di salute, lavoro o assoluta necessità. Vi è stata l’apertura per la visita ai congiunti e per poter fare attività motoria e sportiva individuale, più un’altra serie di cose che si possono fare per andare a fare manutenzione dei terreni, delle barche, delle case al mare. Rimane però proibito riunirsi, fare feste anche private, fare sport di gruppo, andare in spiaggia, aprire circoli, scuole, palestre e musei.
La Sardegna, fortunatamente, resterà isolata ancora almeno fino al 17 maggio e avendo una popolazione poco toccata dal virus è però anche meno immunizzata e dove sono stati fatti pochissimi tamponi, quindi questi ulteriori 15 giorni di isolamento dall’esterno sono sicuramente utili per prendere familiarità con le misure che ci accompagneranno per un po'.
La cosa che chiedo a tutti di osservare è che comunque in tutte le disposizioni che vengono emanate dalle diverse istituzioni, anche laddove i provvedimenti appaiono più permissivi, vi è sempre la costante raccomandazione di usare le mascherine, dell’igiene, del mantenimento delle distanze, e del divieto di assembramento, e ciò è il sintomo che la battaglia non è ancora vinta e che il nemico è sempre vivo. La responsabilità non sarà solo del Sindaco ma del corretto comportamento di tutti i cittadini, chiunque deve sentirsi protagonista.
I Sindaci sono stati caricati di tante responsabilità e nella quasi totalità stanno cercando di andare incontro in modo graduale a tutte le possibili riprese di attività e di servizi in modo che non si pregiudichino i risultati ottenuti con il blocco.


RIPRESA DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITA’ COMUNALI
Come annunciato in precedenza, già senza le ultime novità normative, confortati dalla positiva situazione epidemiologica locale, abbiamo potuto riattivare alcune attività di competenza comunale e altre sono state programmate per le prossime settimane.
Grazie allo sblocco delle attività edilizie gli operai comunali e quelli dei cantieri di Lavoras hanno ripreso appieno le lavorazioni, la segnaletica stradale e le manutenzioni. Procedono speditamente i diserbi delle aree pubbliche e dei viali, le manutenzioni stradali urbane ed extraurbane. Vogliamo che quando ripartiremo appieno il paese sia pronto per essere vissuto nel modo migliore.
Da lunedì verranno formalmente ripresi o meglio avviate alcune opere pubbliche tra cui il completamento degli accessi da Arcidano con i nuovi marciapiedi, il parcheggio di via pio Piras, i lavori nella Scuola Satta, e nuovi cantieri di viabilità rurale. Verrà altresì aperto il cantiere per la ristrutturazione dell’ex Scuola Sanna.
La settimana scorsa, avendo anche già affidato ad un laboratorio le analisi periodiche dell’acqua, c’era in programma la riapertura della Fonte pubblica di Sa Tella, ma un approfondito controllo ha suggerito una manutenzione straordinaria della parte di potabilizzazione con la sostituzione dei filtri e dell’impianto a raggi ultravioletti. Confidiamo entro i primi della settimana di riaprirla.
Stiamo valutando anche le possibili riaperture del cimitero e dell’ecocentro.
Tutto quanto però all’insegna della gradualità dei provvedimenti, ogni atto che faremo sarà preventivamente ponderato e organizzato nel modo migliore cercando di considerare sempre la situazione di pericolo che determina ogni nostra azione. Quindi anche laddove riapriamo i servizi comunali adotteremo orari e regole da osservare, non faremo nessuna riapertura selvaggia della serie liberi tutti.

RIPRESA ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Le attività che possono riprendere pacificamente sulla base del DPCM e dell’Ordinanza del Presidente della Regione di Solinas sono abbastanza definite e non vi è nulla da dire. Così come alcune attività che riapriranno l’11 come abbigliamento, scarpe e orefici.
Invece le decisioni che dobbiamo assumere dall’11 maggio, sono legate ad un indice di riproducibilità del virus chiamato “R con t” e i cui valori ci saranno comunicati dalla Regione non prima dell’8 maggio, quindi si potranno disporre determinate aperture solo in quei comuni dove tale indice è inferiore a un certo valore. Dunque chiedo a tutti di attendere la fine della prossima settimana per sapere cosa potremo autorizzare. In previsione suggerisco comunque ai titolari di attrezzarsi per poter rispettare nel caso le rigide disposizioni ed essere comunque pronti alla riapertura.
Per la ristorazione viene allargato invece il campo oltre che alla consegna a domicilio anche all’asporto, tuttavia ciò è disciplinato in Regione dall’art. 12 in modo molto rigido in quanto prevede ordinazione telefonica o via mail, un cliente alla volta munito di mascherine e guanti che va a fare il ritiro, se ne va e consuma a casa, ritiri in orari differenziati, sanificazione dei locali alla chiusura. In questo caso adotteremo domani comunque una disciplina degli orari.
Ci rapporteremo in settimana con i titolari di bar e ristoranti per vedere in che modo si potrà esercitare nelle prossime settimane l’attività negli spazi aperti prospicienti gli esercizi, che come abbiamo già annunciato verrà favorita nei limiti del possibile in termini di superfici e di gratuità dell’occupazione.
Sabato prossimo, per ora limitatamente al settore alimentare, riaprirà il mercato rionale di via Oristano e la vendita in posteggi fissi.

SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE
Sono già arrivate circa 400 domande a valere sulle “Misure straordinarie urgenti a sostegno delle famiglie per fronteggiare l'emergenza economico-sociale derivante dalla pandemia SARS-CoV-2” per l’erogazione degli oltre 900.000 euro a disposizione del Comune di Guspini.
Le pratiche sono state istruite in ordine di arrivo e l’erogazione dei contributi avverrà a partire da lunedì 4. Purtroppo la mancata chiarezza delle disposizioni della Legge Regionale, aggravata non poco dalle contraddittorie spiegazioni (FAQ) ai quesiti posti, hanno rallentato la procedura nei 377 comuni sardi tantoché in quasi tutti le procedure sono state rallentate.

CONCLUSIONI
Parlando con rappresentanti delle istituzioni superiori proprio ieri mi sono sentito dire che è messo in conto che con gli allentamenti delle prescrizioni è comunque atteso “un rimbalzo dell’epidemia”, da queste distensioni ci si aspetta in sostanza un aumento dei casi di contagio. Facciamo in modo che questo “rimbalzo” sia il più piccolo possibile.
Cerchiamo quindi di tenere e soprattutto pretendere dagli altri comportamenti responsabili. Visto che attorno al paese vi sono gli spazi sfruttiamo in modo intelligente le possibilità che ci vengono offerte per andare a fare l’attività fisica, per curare gli appezzamenti di terreno e per poter godere della bella stagione che incombe. Leggiamo bene quindi le ordinanze e seguiamole senza farci convincere dal sentito dire o dalle sparate di televisioni, siti e giornali.
L’Ordinanza della regione carica i Sindaci di una grande responsabilità, per la quale se sbagliamo dovremo assumerci sulle nostre spalle anche le conseguenze di un eventuale ritorno della malattia, non abbiamo paura di farlo e lo faremo responsabilmente e non certo per danneggiare qualcuno o di contro per provocare delle conseguenze di tipo sanitario.
Le nuove disposizioni ci consentono una maggiore mobilità, usiamola per quello che ci serve e non abusiamone al di fuori della legge con comportamenti irresponsabili.

Il Sindaco
(Giuseppe De Fanti)

Agiornamentus de sa situatzioni Corona Virus a su 3 de Maju 2020
Situatzioni epidemiológica
Mentris in àteras partis de Italia su bolletinu sighit a marcai unus cantu millas contàgius nous dónnia dí, in Sardigna gràtzias a Deus aumentant is chi funt sanaus, smenguant is mortus e is casus nous funt pagus. In particulari in su Sud Sardigna po unas cantu dís in is cidas passadas ddoi at stétiu pagus cuntagius. In Gùspini seus abetendi sa tzertificatzioni difinitiva de s’única tzitadina cosa nosta chi s’est ammalaidada. Is chi funt torraus si funt postus in cuarantena e nisciunu casu intra de unus cantu centu at ammostau calincunu síntomu.
Provedimentus legislativus nous.
S’abetu po su 4 de Maju chi benit est càrrigu de tantis aspetativas ma is dispositzionis de lei pregonadas su 26 de Abrili de su Guvernu e su 2 de Maju de sa Regioni, funt medas cuntradditórias, e pruscatotu cussas sardas torrant a mandai a sa discretzioni de is Síndigus is detzisionis prus difítzilis mancai in unu cuadru de istérridas chi narant sémpiri “est pruibbiu, … est vietau, e aici sighendi”.
Sa duda chi benit a chini depit detzídiri duncas est custa: si est perigulosu, si est pruibbiu, si est cuntzillau in manera detzisa de si ndi abarrai in domu, si scieus giai chi apustis de calincuna cida is cuntàgius torrant a aumentai, in cali manera depu pesai is detzisionis cosa mia?
Di fatu abarrant po is trentziduras sa magior parti de is pruibbiduras, est sémpiri obrigatória s’autotzertificatzioni e si nci podit trentziri scéti po is sólitus motivus de saludi, trabballu o de netzessidadi assoluta. Nc’est stétia s’abertura po s’abbisita a is parentis e po fai movimentu e atividadi sportiva individuali, prus un’àtera série de cosas chi si podint fai po andai a atendi is terrenus, is barcas, is domus in mari. Abarrat perou pruibbiu, si atóbiai, fai festas mancai privadas, fai isport in grupu, andai a mari, aberri tzírculus, scolas, palestras e museus. Sa Sardigna, mancu malis, abarrat isulada ancoras assumancu fintzas a su 17 de Maju e tenendi una populatzioni pagu ferta de su virus est perou puru prus pagu immunizada e giai chi funt stétius fatus pagus tamponis, custas 15 dís in prus de isulamentu de s’esternu funt de seguru de profetu po pigai cunfiantza cun dispositzionis chi s’ant a acumpangiai po unu bellu pagheddu de tempus. Sa cosa chi pedu a totus de osservai est chi cumentisisiat totus is dispositzionis chi pregonant is istitutzionis diferentis, puru innui is provedimentus parint prus permissivus, nc’est sémpiri s’arracumandítzia de umperai is mascarinas, de s’igieni, de s’apoderadura de is distàntzias e de sa pruibbidura assoluta de ammuntonamentu, e custu est su sinnali chi sa batalla no est ancoras binta e chi s’enemigu est sémpiri biu. Sa responsabbilidadi no est scéti de su Síndigu ma de su cumportamentu curretu de totus is tzitadinus, donniunu si depit intendi protagonista.
Is Síndigus funt stétius càrrigaus de tantis responsabbilidadis e giai totus funt circhensi de andai in contru a bellu a bellu a totus is ripresas possíbbilis de is atividadis e de is servítzius in manera chi non si cumpromitant is arresurtaus oténnius cun sa serrada.
RIPRESA DE IS SERVÍTZIUS E DE IS ATIVIDADIS COMUNALIS
Cumenti giai nau àteras bortas, chentza de is úrtimas novidadis normativas, cunfortaus de sa situatzioni epidemiológica positiva locali, eus pótziu torrai a aviai unas cantu atividadis de cumpeténtzia comunali e àteras funt stétias programmadas po is cidas chi benint.
Gràtzias a su sblocu de is atividadis edilítzias is operajus comunalis e cussus de is cantrieris Lavoras ant torrau a pigai in prenu is trabballus, sa sinnialética stradali e is manutentzionis. Andant ainnantis a lestru is diserbus de is logus púbricus e de is arburadas, is manutentzionis stradalis de bidda e de foras de bidda. Boleus chi, candu torraus a partiri in totu e po totu, sa bidda siat pronta po éssiri gosada in sa mellus manera.
De lunis torrant a pigai o mellus inghitzant in manera formali unas cantu òperas púbricas intra de custas su cumpletamentu de is intradas de Arcidanu cun is marciapiedis nous, su parchégiu de bia Pio Piras, is trabballus in sa Scola Satta, e is cantieris de viabbilidadi.
Sa cida passada, apendi giai fatu fai a unu labboratóriu is analisis periódicas de s’àcua, nci fiat in programma de torrai a aberri sa Funtana púbrica de Sa Tella, ma unu cuntrollu prus aprofundiu at sugeriu una manutentzioni straordinària de sa parti de potabbilizatzioni cun su càmbiu de is filtrus e de s’impiantu a ràgius ultravioletus. Contaus de dda torrai a aberri a is primus de sa cida.
Seus valutendi sa possibbilidadi de torrai a aberri su Campusantu e s’Ecotzentru. Totu custu in manera graduali, dónnia cosa chi eus a fai at a éssiri a innantis apretziada e organizada in sa mellus manera circhendi de cunsiderai sémpiri sa situatzioni de perigulu chi dónnia atzioni cosa nosta podit determinai. Duncas candu torraus a aberri is servítzius comunalis eus a ponni oràrius e arregulas de arrespetai, non eus a torrai a aberri in manera scritériada de sa “série líbberus totus”.
RIPRESA DE IS ATIVIDADIS PRODUTIVAS
Is atividadis chi podint torrai a aberri cunformas a su DPCM de s’Ordinàntzia de su Presidenti de sa Regioni, Solinas, funt bastanti difinidas e non ddoi at nudda de nai. Unas cantu atividadis cumenti a butegas de arrobba, de crapitas e is oreris torrant a aberri su 11 de Maju.
Intamis is detzisionis chi depeus pigai de su 11 de Maju, funt acàpiadas a s’indixi de capatzidadi de si torrai a prodúsi de su virus narau “R e t”, is valoris de custu ddus at a comunicai sa Regioni non prima de s’otu de Maju, duncas si ant a podi disponni aberturas determinadas scéti in cussus comunus innui custu índixi est prus bàsciu de unu tzertu valori. Duncas pedu a totus de abetai a s’acabbu de sa cida chi benit po sciri ita podeus autorizai. In previsioni deu cuntzillu cumentisisiat a is titularis de si atretzai po podi arrespetai in casu is dispositzionis círdinas e éssiri cumentisisiat prontus a torrai a aberri.
Po sa restoratzioni est prevídiu non scéti sa cunsínnia a domu ma s’arretiru de su locali puru, custu ddu regulat s’art. 12 de sa Regioni in manera prus círdina in cantu previdit s’ordinatzioni telefónica o po médiu de “e-mail”, unu clienti a sa borta cun mascarina e guantus chi andat a arretirai, si ndi andat e papat in domu, arretirus in oràrius diferentziaus, disinfetatzioni de su locali a sa serrada. In custu casu de cras eus a fai una disciplina de is oràrius. Si eus a arrelatai in s’interis de sa cida cun is titularis de tzilleris e restorantis po biri in cali manera si podit trabballai in is cidas chi benint in is logus abertus ananti de is butegas, chi cumenti eus giai nau at a éssiri favoréssia po su chi est possíbbili po su chi riguardat sa mannària e s’indonu de s’ocupatzioni.
Sàbudu chi benit, po immui scéti po su setori alimentari, torrat a aberri su mercau de bixinau de bia Oristano e sa béndita in is postus fissus.
AGIUDU A IS FAMÍLLIAS
Funt giai lómpias prus o mancu 400 domandas po “Dispositzionis straordinàrias e apretosas a agiudu de is famíllias po fai fronti a s’apretu económicu – sotziali po nexi de sa pandemia “SARS –CoV-2” po sa spartzinadura de prus de 900.000 éurus a dispositzioni de su Comunu de Gùspini.
Is pràtigas funt sbrigadas in órdini de arribbu e sa spartzinadura de is cuntribbutus inghitzat lunis 4 de Maju. A dolumannu sa mancàntzia de craresa de is dispositzionis de sa L. R., agravada non pagu de is spricuaduras cuntradditórias (FAQ) a is preguntas fatas, ant arrallentau sa protzedura in is 377 comunus sardus tanti chi, in giai totus, is protzeduras funt stétias arrallentadas.
CONCLUSIONIS
Fueddendi cun is rapresentantis de is istitutzionis superioris própiu ariseu mi seu inténdiu nai chi est stétiu postu in contu chi alladiendi is prescritzionis est prevídia “unu rimbalzu de s’epidemia” est a nai chi si nci abetat un’aumentu de is cuntàgius. Fadeus in modu chi custu rimbalzu siat su prus piticu possíbbili. Circaus duncas de tenni e pruschetotu pretendi de is àterus cumportamentus responsàbbilis. Giai chi aroru de sa bidda ddoi at spàtzius, sfruteus in manera intelligenti is possibbilidadis chi si donant po andai a fai movimentu, po atendi is terrenus e po podi gosai de sa bella stagioni chi est lompendi. Ligeus beni duncas is ordinàntzias e sigheus custas chentza de si fai cumbinci de cosas inténdias o de is sparadas in televisioni, giassus e giornalis.
S’Ordinàntzia de sa Regioni càrrigat a is Síndigus de una responsàbbilidadi manna meda, duncas si sballiaus si tocat a si ndi assumi in is palas cosa nostas is cunsighéntzias de una torrada de sa maladia, non timeus a ddu fai e ddu eus a fai in manera responsàbbili e non tzertu po dannegiai a calincunu o po provocai cunsighéntzias de genia sanitària. Is dispositzionis si permitint una possibbilidadi de si movi prus manna, tocat a dda umperai po su chi serbit chentza de si ndi aprofitai cun cumportamentus irresponsàbbilis.
 

 

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