Descrizione
La Regione Sardegna, con Deliberazione della Giunta Regionale n. 23/38 del 13 maggio 2026, ha approvato le nuove linee di indirizzo per l'Indennità Regionale Fibromialgia (IRF).
A decorrere dall'anno 2026, il sostegno economico non sarà più erogato come contributo forfettario, ma come rimborso delle spese sostenute per interventi sanitari, socio-sanitari e di cura della persona connessi alla patologia, purché non già garantiti dal Servizio Sanitario Regionale.
L'importo massimo riconoscibile è pari a 800 euro annui, determinato in base alla situazione economica del beneficiario (ISEE) e nei limiti delle risorse regionali disponibili.
Spese ammissibili
Potranno essere rendicontate, tra le altre, le spese sostenute per:
- acquisizione di servizi professionali di assistenza domiciliare e alla persona;
- spese per l’acquisto di farmaci prescritti dal medico curante o specialista, farmaci da banco, non garantiti dal Servizio sanitario regionale;
- spese per l’acquisto di integratori alimentari, prodotti parafarmaceutici o omeopatici e alimenti senza glutine assunti a scopo terapeutico;
- spese per l’acquisto di ausili, protesi o altri dispositivi utili alla gestione della patologia, prescritti dal medico curante o dallo specialista ove non garantiti dal servizio sanitario regionale;
- spese per visite specialistiche, accertamenti diagnostici e test epigenetici correlati alla diagnosi o al monitoraggio della fibromialgia, ove non garantiti dal servizio sanitario regionale;
- ulteriori spese sanitarie o sociosanitarie per il trattamento e la gestione della fibromialgia, non riconducibili alle tipologie sopra indicate, non garantiti dal servizio sanitario regionale;
- spese per prestazioni di medicina complementare e integrata, finalizzate al supporto terapeutico e al miglioramento della qualità della vita della persona affetta da fibromialgia, effettuate su indicazione del medico curante o dello specialista, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo agopuntura, fitoterapia, omeopatia, altre pratiche di medicina complementare riconosciute e erogate nell’ambito della disciplina medica, purché non garantite dal Servizio sanitario regionale e debitamente documentate;
- acquisizione di servizi professionali educativi e di supporto socioassistenziale;spese per attività fisiche adattate, riabilitative, per trattamenti fisioterapici e cure termali, e altri trattamenti (quali ozonoterapia, magnetoterapia, etc.), su indicazione del medico curante o dello specialista;
- spese per servizi di consulenza e assistenza amministrativa, finalizzati alla predisposizione della documentazione necessaria alla rendicontazione del beneficio economico, entro il limite massimo di euro 80, per la predisposizione della documentazione inerente alla rendicontazione della IRF.
Presentazione della documentazione
La documentazione delle spese sostenute dovrà essere presentata al Comune di residenza entro il 15 gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento (per quest'anno la scadenza sarà il 15 gennaio 2027) .
Il Comune provvederà alla verifica dell'ammissibilità delle spese e all'erogazione del contributo agli aventi diritto, anche in più tranche, sulla base delle risorse assegnate dalla Regione.
La mancata erogazione della prestazione da parte del Servizio Sanitario Regionale può essere attestata con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa dall’interessato, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, recante l’indicazione della prestazione richiesta e delle motivazioni della mancata fruizione attraverso il sistema pubblico.
Allegati
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Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026, 11:20