Progetto Basca in Sardegna
Il Progetto Plastiche ed Economia Circolare, sostenuto dalla Regione Sardegna – Centro Regionale di Coordinamento INFEAS – annualità 2024 (D.G.R. n. 4/132 del 15.02.2024 – Azione 2) “BASCA IN SARDEGNA”
Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2026, 13:03
Il Progetto Plastiche ed Economia Circolare, sostenuto dalla Regione Sardegna – Centro Regionale di Coordinamento INFEAS, Cagliari – annualità 2024 (D.G.R. n. 4/132 del 15.02.2024 – Azione 2)
“BASCA IN SARDEGNA”
Bando per il finanziamento di progetti di educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale, destinato agli enti pubblici titolari di CEAS della rete INFEAS – annualità 2024 (D.G.R. n. 4/132 del 15.02.2024 – Azione 2)
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Progetto Basca in Sardegna
Testi: Ruggero Ruggeri – Mariangela Usai
Foto e filmati: Archivio fotografico CEAS Montevecchio - Tuveri Gabriele Alessandro
Collaborazioni
Mariangela Usai
Ruggero Ruggeri
Paola Mandis
Alessandro Tuveri
Gianluigi Murgia
Valentina Vargiu
Federico Vargiu
Marco Ruggeri
Nicola Meloni
Maria Giro
Roberta Solaro
Mariella Pinna
Ivana Sanna
LEGAMBIENTE GUSPINI
Legambiente è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia, con oltre 1.000 gruppi locali e più di 115.000 tra soci e sostenitori.
Nata nel 1980 sulla spinta dei primi movimenti antinucleari, Legambiente è impegnata per approfondire e diffondere le conoscenze sullo stato dell’ambiente, combattere e ridurre l’inquinamento e il degrado dell’ambiente in tutte le loro forme, promuovere tra i cittadini una sensibilità e una cultura ambientalista. Realizza ogni anno grandi campagne di informazione e sensibilizzazione:
- Goletta verde, dal 1986 fotografa ogni estate lo stato di salute del mare italiano;
- - Treno verde, in 16 anni ha misurato smog e rumori nei capoluoghi di provincia;
- - Salvalarte, testa i danni causati da incuria e inquinamento ai beni culturali;
- Ma l’Aria distribuisce ai cittadini migliaia di lenzuola antismog da stendere sulle finestre e balconi per esprimere la rivolta del popolo inquinato.
- Organizza iniziative di volontariato ambientale che coinvolgono centinaia di migliaia di persone;
Maggio:Spiagge pulite; Agosto: Festambiente;
Settembre: Puliamo il mondo, nelle città; Nontiscordardimè – operazione scuole pulite e cento strade per giocare con ragazzi e bambini in primavera e migliaia di campi di lavoro nei periodi di vacanza. Ha inoltre lanciato “Piccola Grande Italia” e “Voler Bene all’Italia”, una campagna e una festa per valorizzare i numerosi piccoli comuni del nostro Paese che custodiscono uno straordinario patrimonio di beni culturali e ambientali, produzioni tipiche artigianali e specialità gastronomiche, per contrastare con uno sviluppo equilibrato e legato al territorio quei processi di spopolamento e abbandono che ne minacciano l’esistenza.
GESTIONE
Il CEAS Montevecchio gestito dal Circolo Legambiente Guspini APS, è iscritto nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA
Il centro è situato nei locali di una ex scuola media in un edificio a due piani. La struttura è aperta tutto l’anno e dispone di: 3 aule didattiche, aula 1 – Cartografia e Geologia; aula 2 – Biologia e Chimica; aula 3 -didattica multidisciplinare; un ufficio segreteria; una sala convegni con 50 posti a sedere; una biblioteca con dotazione di testi e cassette video su varie tematiche ambientali. L’edificio presenta barriere architettoniche e non è accessibile ai disabili nei piani superiori. Le attrezzature per le attività ambientali sono adeguate per le attività programmate. Nel borgo di Montevecchio sono presenti i seguenti servizi: Ristorante, Pizzeria, Agriturismo, Campo da Tennis e Calcio, Museo Mineralogico, Museo della miniera, Stazione dei Carabinieri, Stazione Forestale, Fermata autobus – Ufficio Informazioni Turistiche -
DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’
Il Centro di Educazione Ambientale di Montevecchio, localizzato nei locali della ex-Scuola Media ed Elementare, si propone come punto di riferimento zonale per l’educazione ambientale e culturale nelle aree minerarie. La presenza di questo centro in un’area di alto pregio naturalistico che comprende il complesso collinare dell’ Arcuentu sino alle bellissime spiagge di Piscinas – Costa Verde – Scivu, pone i presupposti per la creazione di una rete di strutture nel territorio che permetterebbe una fruibilità eco-sostenibile dello stesso con importanti ricadute sia dal punto di vista della conservazione e della tutela dell’ambiente che da quello occupazionale nel settore del turismo ambientale. La didattica ambientale sarà la finalità principale del Centro con attività rivolte a Scuole di ogni ordine e grado, ma principalmente verso la Scuola dell’obbligo scolastico. Le discipline ecologiche, biologiche e quelle strettamente collegate alla conoscenza del territorio come l’archeologia mineraria e tutti i valori storico-culturali ad essa legati, hanno la necessità di essere affrontate e analizzate sul campo.
La biodiversità si è sviluppata grazie alla variabilità del patrimonio genetico e dalle sue mutazioni che hanno portato le specie ad attuare adattamenti all’ambiente circostante: tutto ciò ha portato all’evoluzione dei diversi esseri viventi e alla formazione della ricca biodiversità che oggi conosciamo. Sul pianeta Terra sono presenti 8 milioni di specie di esseri viventi e ancora oggi gli studiosi riescono a scoprire la presenza di nuove specie con lo studio degli oceani e dei grandi ecosistemi foresta. Alcuni comportamenti dell’uomo stanno però da tempo mettendo in pericolo la biodiversità terrestre:
BIODIVERSITA’
• l’inquinamento dei vari ecosistemi;
• l’utilizzo massivo di alcuni ambienti (Il 33% dei terreni della superficie terreste è sfruttata intensivamente e il 66% dell’ambiente marino è gravemente alterato da alcune pratiche umane);lo sfruttamento diretto degli organismi (come negli allevamenti intensivi); l’Introduzione di specie esotiche invasive, che vanno ad intaccare l’equilibrio degli ecosistemi e le nicchie ecologiche delle specie autoctone del territorio.
• Negli ultimi dieci anni la salute degli ecosistemi sta quindi peggiorando e di conseguenza gli esseri viventi sono obbligati a vivere in ambienti con temperature alterate, vengono alterati i cicli vitali e i cicli migratori delle varie specie.
Gli studiosi hanno decretato la Sesta Estinzione di Massa poiché i cambiamenti climatici stanno velocizzando la scomparsa di tantissimi specie esistenti: circa 1.000.000 di specie sono a rischio estinzione e si conta che negli ultimi 100 anni il numero delle specie esistenti sia diminuito del 20%.
La International Union for Conservation of Nature (IUCN) ha decretato la RED LIST: un grande database in cui le specie vengono suddivise per stato di conservazione della specie, in questo portale vi sono le informazioni sulla salute di ogni specie e ognuna di esse è posta in una scala che va dalla situazione stabile di popolazione all’estinzione della specie.
Gran parte degli esseri viventi che conosciamo e gran parte della biodiversità che ci sta attorno sono a rischio di estinzione. L’essere umano si deve impegnare a preservare gli ecosistemi e riforestare il pianeta, eliminare la grande piaga del bracconaggio e preservare le specie in via di estinzione creando programmi di reinserimento e mantenimento delle specie in pericolo e creando ambienti come oasi e riserve naturali in cui far prosperare le specie ormai in declino.
Nella speranza che il detto “il mondo è bello perché è vario” possa essere ancora pronunciato per i nostri inquilini!
La fauna in Sardegna è caratterizzata per quanto riguarda i vertebrati dalla presenza delle classi dei Mammiferi, Rettili, Anfibi, Uccelli e Pesci.
Per i Mammiferi sono da evidenziare la presenza dei Carnivori come la volpe, la donnola, la martora, il gatto selvatico; dei Lagomorfi come la lepre e il coniglio selvatico; i Roditori come i topi, il ghiro e i ratti; gli Artiodattili come il cinghiale, il cervo, il daino il muflone.
Per i Rettili sono da evidenziare le tartarughe di terra e di mare, i gechi, le tarantole, le lucertole, la biscia. (non ci sono rettili velenosi in Sardegna).
Per gli Anfibi abbiamo la presenza del discoglosso, rospi, raganelle e salamandre (non ci sono rane in Sardegna);
Per gli Uccelli sono presenti in Sardegna circa 340 specie con una numerosa presenza sia di migratori che stanziali; in particolare nelle zone umide abbiamo la presenza di fenicotteri rosa, cavalieri d’Italia, aironi, gabbiani, sterne , garzette, cormorani, germano reale, pollo
sultano ecc; nelle aree boschive e di montagna si nota la presenza dell’aquila reale, grifone, poiana, barbagianni, civetta, gallina prataiola, ghiandaia, tortora, pernice, falco, gheppio, rondine, usignolo ecc.
Per i Pesci abbiamo una importante presenza nelle nostre coste anche se in questi ultimi decenni causa l’eccessiva pesca e l’inquinamento la biodiversità marina si è notevolmente ridotta. Sono comunque presenti specialmente nelle aree marine protette importanti presenze di cernie, spigole, saraghi, orate, muggini, murene, gronghi, dentici, occhiate, corvine, sparlote, mormore, torpedini, delfini, ricciole, ecc. Tra i pesci d’acqua dolce (fiumi, laghi) sono da evidenziare la presenza di trote, spinarelli, alose, latterini ecc